Nel 1928 a Gela, agreste comune siciliano e precisamente in Via Matteotti, presso la “calata del Bastione” venne aperta dalla bis-nonna della famiglia Iraci la prima bottega super-attrezzata con l’esercizio di fabbro.
Nel 1945 Francesco, erede della bis-nonna e nonno della famiglia Iraci, allacciò stretti rapporti con Don  Ferdinando Maria Pignatelli Aragona Cortès – ultimo Principe di Terranova, diventando così  suo fabbro di fiducia,  consolidando un rapporto che si protrasse  per molti anni fino alla morte stessa del Principe.

La seconda guerra mondiale portò crisi, spingendo molti italiani a migrare verso nuovi confini, per tale ragione Francesco andò in Argentina per lavoro, come molti compaesani in quel periodo. Fu  il figlio maggiore Totò, Salvatore e padre della famiglia Iraci, ad occuparsi  della bottega nonostante i suoi giovani  quindici anni,  ma con l’aiuto de fratello più piccolo Giuseppe e di un solo dipendente,  creò  poco a poco una solida azienda metalmeccanica, la “ Metalmeccanica Iraci “.

Nel 1958  per esigenze di spazio l’azienda  si sposta in Via Venezia dove viene  costruito un capannone di circa 1000 mq adibito esclusivamente alla  lavorazione dei metalli. Sarà il 1976  a ricordare l’ultimo trasferimento negli attuali capannoni situati  nella Zona Industriale di Gela, lasciando al  vecchio un uso puramente commerciale.